Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
Chirurgia estetica

Il linfodrenaggio è un particolare tipo di massaggio praticato nelle zone del corpo con un’eccessiva riduzione della circolazione linfatica.
Oltre all’azione drenante dei tessuti, il linfodrenaggio manuale ha un’azione sulla conduzione del dolore (effetto antalgico), ha un’azione sul sistema neurovegetativo e  produce  un rilassamento del tono muscolare e un miglioramento dellq pelle.
Il linfodrenaggio manuale viene utilizzato principalmente per ottenere un effetto di riassorbimento degli edemi.
Il linfodrenaggio manuale stimola il sistema  linfatico e porta ad un aumento della velocità di scorrimento della linfa..
I tempi di trattamento sono variabili, dipendono da diversi fattori quali la diffusione e l’entita’ dell’edema, la reazione del paziente al trattamento.

 

Linfodrenaggio in gravidanza

Svolge diverse funzioni benefiche: prima fra tutte quella di aiutare a contrastare e prevenire la formazione di edemi e gonfiori in qualunque parte del corpo.

In quest’ultimo caso occorre evitare i massaggi durante i primi, e più delicati, tre mesi di gestazione. Dopo il terzo mese, invece, il linfodrenaggio diventa il massaggio più indicato.
Efficace infatti nello stimolare la circolazione linfatica e quindi nel contrastare l’accumulo di liquidi, questa tecnica è per sua natura lenta, delicata e superficiale, a differenza di altri massaggi più profondi che potrebbero, ad esempio, provocare un’eccessiva dilatazione dei capillari già fragili della donna.
Importante anche ricordare che , nel caso venga trattato l’addome di una gravida ,  andranno evitate le manovre più profonde, come quelle utilizzate altrimenti per favorire la peritalsi intestinale (ad esempio in caso di stipsi). La stessa precauzione andrà osservata in caso di ciclo mestruale (specie se abbondante e doloroso), di cisti ovariche e per almeno 6 mesi dopo un taglio cesareo.

La blefaroplastica è una tecnica chirurgica di natura estetica, atta alla ricostruzione della palpebra, attraverso l’eliminazione della cute in eccesso.

blefaroplastica

Consiste in un intervento di chirurgia plastica nella zona dell’addome. Serve a ridare tensione alla zona interessata dall’operazione.
L’intervento si presenta come una eliminazione degli eccessi di cute e di adipe. Solitamente  dura da 1 ora a 3 ore, comportando un ricovero, di solito, non superiore ai 2 giorni.
Rare sono le complicanze in questo tipo di intervento: possono aversi degli accumuli di sangue, o più frequentemente si vedranno cosiddetti sieromi e cioè raccolte di siero facilmente eliminabile.Dopo l’intervento è necessario l’uso di una guaina addominale per circa dieci giorni.


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…e per eliminare la cellulite

 

Ogni metodo non può’ dare da solo i risultati sperati.
Molte volte ci dimentichiamo che prima di ogni terapia ci vuole una diagnosi. se esiste cellulite bisogna accertarsi di che tipo e’, dove e’ localizzata, qual’e’la sua componente acquosa, grassosa o fibrosa. Inoltre, i muscoli su cui si regge il tessuto adiposo sono tonici oppure no? Esistono malattie o disfunzioni che ne impediscono la scomparsa? se si è in soprappeso bisogna valutare cosa si mangia, cosa non si mangia, quando e quanto. Solo dopo aver inquadrato il caso clinico si può’ procedere alla risoluzione dei problemi utilizzando una o tutte le metodiche che vengono effettuate in questo studio:
diafanoscopia dei tessuti molli, per valutare il tipo e la localizzazione della cellulite.
terapia alimentare
massoterapia ( massaggi manuali ).
mesoterapia, per cellulite localizzata.
Solo cosi’ si riuscirà’ a ritrovare una forma fisica che più’ si adatta alle esigenze della paziente  e alla buona funzionalità’ dell’organismo. Non bisogna dimenticare che l’eliminazione del sovrappeso e’ un risultato estetico, ma principalmente ha una finalità’ terapeutica per il benessere, che si raggiunge solo con costanza, utilizzando la terapia giusta a qualsiasi eta’.

 

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