Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
Contraccezione

Come avere rapporti e non concepire

 

Esistono troppe false concezioni sui metodi contraccettivi. Vediamo di svelarne i motivi.

 

Valutazione del periodo fecondo Ogino-Knaus

 

Insuccesso quasi totale per ovulazioni sovrannumerarie, precoci o tardive oppure provocate dallo stesso rapporto sessuale. Inaffidabile.

 

Spermicidi

 

Non affidabili e sconsigliabili.

 

Spirale (I.U.D.)

 

E’ un dispositivo in plastica e rame che si inserisce nell’utero ed ha una durata che va dai due ai cinque anni. Può essere rimosso in qualsiasi momento. Il rischio di gravidanza è di circa il 2%. E’ preferibile per donne che hanno già avuto figli.

 

 

Coito interrotto

 

Non è un metodo anticoncezionale ed è responsabile della maggior parte delle gravidanze indesiderate e quindi di aborto. Forse non tutti sanno che migliaia di spermatozoi fuoriescono durante un rapporto sessuale senza che il maschio se ne accorga, per contrazioni involontarie delle vescichette seminali. Ad altissimo rischio, è assolutamente da evitare. Come si può intuire,qualunque sia il metodo anticoncezionale,l’importante è sceglierne uno seguendo le proprie esigenze di vita sessuale e secondo le indicazioni e consigli del ginecologo.

 

Pillola

 

Il più usato metodo contraccettivo. E’ sicuro quasi al 100% se assunta correttamente. Ha poche controindicazioni (patologie delle mammelle, del collo dell’utero, del fegato,del sistema venoso etc.). E’ necessario quindi un controllo semplice ma accurato da parte del ginecologo ed appropiate indagini.
E’ importante sapere come si assume.
Bisogna iniziare a prendere la pillola dalla casella contrassegnata con il giorno della settimana in cui si inizia il trattamento che. normalmente,coincide con il giorno in cui inizia il flusso mestruale, proseguendo il giorno seguente nella casella successiva, rispettando sempre il senso delle frecce.

Se per esempio il flusso mestruale comincia di lunedi, bisogna iniziare la confezione con una pillola contenuta nello spazio con la scritta”lun”.
Se tutte le pillole verranno assunte correttamente, l’ultima della confezione dovrà essere presa in questo caso di domenica.
Dopo aver preso tutte le 21 pillole, è necessario sospendere l’assunzione per 7 giorni, tenendo presente che in questo intervallo dovrebbero presentarsi le mestruazioni, che di solito compaiono 2-3 giorni dopo l’ultima pillola assunta.
Attenzione ad alcuni farmaci che si assumono contemporaneamente alla pillola e a non dimenticarne nemmeno una.In tal caso rivolgersi al proprio ginecologo.
Vorrei ricordare inoltre che è il ginecologo a valutare quale pillola prendere, per quanto tempo e se non ci sono controindicazioni.
In questo modo la nuova confezione verraà iniziata lo stesso giorno della settimana in cui era iniziata la precedente (nel nostro esempio di lunedi).
Esami particolari del sangue, una corretta valutazione dello stato di salute delle mammelle e di altri organi è il compito responsable di ogni medico.

 

Diaframma

 

Sottile coppa di gomma oramai in disuso

 

Profilattico (1860)

 

Il profilattico o preservativo (chiamato anche con il termine inglese condom e, in alcune regioni del nord Italia, gondone o goldone) è uno strumento contraccettivo che ha anche funzioni di protezione nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili, ed eventualmente di raccolta del seme maschile eiaculato durante il coito.

 

Psicologia

Tra molti individui, soprattutto di sesso maschile, persiste una forte resistenza psicologica e ancor più culturale all’uso del profilattico. Questa diffidenza trova diverse parziali giustificazioni, ad esempio nel costo dello stesso, nelle (rare, ma possibili) eventualità di rottura durante il rapporto, o nella riduzione della sensibilità e quindi del piacere dovuta all’applicazione del profilattico; in realtà il problema principale, sul piano psicologico, è dovuto all’ansia causata dal timore di perdere l’erezione nell’atto di indossare il profilattico prima della penetrazione sessuale. Questo timore può però essere affrontato, e risolto o perlomeno ridotto, laddove il/la partner collabori fattivamente all’uso del profilattico, aiutando il partner ad indossarlo sul pene eretto, trasformando questa fase del rapporto in uno dei preliminari allo stesso.
Utilità
L’uso del profilattico, diffuso anche nelle coppie stabili, è consigliato a maggior ragione nei rapporti occasionali, sia come anticoncezionale ma ancor più come protezione nei confronti di malattie sessualmente trasmissibili (MST), in primo luogo l’AIDS, ma anche epatite C, sifilide, gonorrea, clamidia, herpes, ecc.
La posizione delle confessioni religiose
La Chiesa cattolica ne vieta fermamente l’uso, in quanto è intrinsecamente immorale ogni azione – come, per esempio, la sterilizzazione diretta o la contraccezione -, che, o in previsione dell’atto coniugale o nel suo compimento o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.Per queste ragioni, la Chiesa cattolica richiede metodi conformi ai criteri oggettivi della moralità, e cioè con la continenza periodica e il ricorso ai periodi infecondi.
Durante il viaggio in Africa, in volo verso il Camerun, martedì 17 marzo 2009 Benedetto XVI rilascia una dichiarazione ai giornalisti nella quale per la prima volta un pontefice pronuncia la parola “preservativo”, pur ribadendone la condanna.
Altre confessioni religiose, come la Chiesa Evangelica Valdese, la Chiesa ortodossa, i Testimoni di Geova, le Assemblee di Dio, ritengono che invece l’utilizzo del preservativo sia perfettamente lecito in quanto non introduce problemi di natura etica.

 

Conformazione

 

Il profilattico è formato da una sottile guaina di lattice, ma ne vengono realizzati anche in altri materiali sintetici che consentono di evitare rare reazioni allergiche.
Si adatta perfettamente alla forma ed alla dimensione del pene grazie alla sua notevole elasticità. L’interno è cosparso di sostanze lubrificanti che servono per evitare irritazioni e dolore all’uomo durante la penetrazione, non essendo il pene a contatto con i lubrificanti naturalmente prodotti dalla vagina prima e durante il rapporto.
In commercio sono presenti alcuni profilattici non in lattice di caucciù, ma al momento sono prodotti soltanto dalla Durex, che altresì possiede il brevetto del Duron, un derivato del poliuretano, resistente il doppio del lattice, inodore e con altre caratteristiche.

 

Vantaggi

 

Il profilattico offre la migliore protezione contro il contagio da malattie sessualmente trasmissibili tra tutte le metodologie anticontraccettive disponibili. Uno studio effettuato nel 2000 dal Dipartimento della salute americano conferma che un uso tipico del preservativo riduce dell’85% il rischio di contrarre il virus dell’HIV. In caso di conservazione ed utilizzo corretti del preservativo la riduzione del rischio è ancora maggiore.
I profilattici sono liberamente acquistabili senza ricetta e visita medica.
I profilattici vengono venduti nei supermercati e tramite appositi distributori automatici, oltre che in farmacia.
In particolare, per quanto riguarda i rapporti occasionali, a differenza dei contraccettivi ormonali come la pillola anticoncezionale, il profilattico può essere utilizzato all’occorrenza, in pochi secondi.
La sua efficacia viene stimata con un Indice di Pearl (numero di gravidanze indesiderate nell’arco di anno considerando 100 donne) variabile tra 0,2 e 2.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in riferimento ad un campione costituito da coppie americane monitorate durante il primo anno di utilizzo, indica il 2% di gravidanze indesiderate in caso di uso perfetto (continuativo e corretto) e il 15% di gravidanze indesiderate in caso di uso tipico (si considera l’intero campione, indipendentemente dal fatto che vi sia stato un uso perfetto).

 

Svantaggi

 

Può diminuire o alterare le sensazioni tipiche del coito per entrambi i partner, anche se alcuni modelli in commercio sostengono di enfatizzarle per il partner femminile, o di svolgere una funzione utile a ritardare deliberatamente l’eiaculazione negli uomini affetti da eiaculazione precoce.
Per alcuni soggetti il preservativo di lattice può causare reazioni allergiche.
Soprattutto per le popolazioni del terzo mondo e dei paesi in via di sviluppo risulta un prodotto costoso.

Avvertenze d’uso

Se usato correttamente, cioè prima di iniziare la penetrazione e per tutta la durata del rapporto sessuale, sia esso vaginale che anale, il profilattico evita che lo sperma entri a contatto con la vagina durante un rapporto sessuale, impedendo l’eventuale fecondazione. Contemporaneamente evita che le secrezioni dei partner entrino a contatto con le mucose riducendo il rischio di contrarre malattie a trasmissione sessuale, in primis, il virus HIV.
È consigliabile leggere il foglio illustrativo contenuto in ogni confezione di profilattici.
È consigliabile, per chi non lo abbia mai utilizzato, provare ad indossarne uno al di fuori del contesto di un rapporto sessuale. Ciò permette di prendere anticipatamente confidenza con il suo utilizzo, riducendo così il rischio di un uso scorretto o del non uso (per timore di apparire inesperti, soprattutto se giovani).
È molto importante, per non aumentare le possibilità di rottura del preservativo durante il rapporto, che lo stesso sia conservato in condizioni ambientali e di temperatura normali. Occorre pertanto evitare di conservarlo in luoghi esposti al sole oppure in portafogli o tasche dove potrebbe essere esposto al forte calore sviluppato dal corpo umano, e quindi danneggiarsi.
È inoltre consigliabile nel caso di rapporti anali o che pongono sotto stress il preservativo la scelta di preservativi fabbricati con materiali molto più resistenti come il poliuretano o il Teflon e una minima lubrificazione degli orifizi con lubrificanti che non danneggino il profilattico: sono quindi da preferire i lubrificanti o i gel a base di acqua.

 

Prima del rapporto

 

Strappare il contenitore avendo cura di non danneggiare il profilattico con unghie o anelli.
Appoggiarlo sulla punta del pene eretto. Non srotolarlo prima di indossarlo.
Tenendo premuto il serbatoio, srotolarlo sino alla base del pene.
Eliminare le pieghe lisciandolo con le mani, facendolo aderire completamente al pene, con particolare riferimento al glande.
Se il profilattico si sfila durante il rapporto, utilizzarne uno nuovo.

 

Dopo il rapporto

 

Togliere il pene dall’orifizio prima del termine dell’erezione avendo cura che il preservativo non si sfili: per fare ciò, tenere ferma con la mano l’estremità inferiore del profilattico sfilando lentamente il pene dall’orifizio.
Controllare se vi sono degli strappi tendendolo: anche una minima parte di liquido potrebbe fecondare la donna.
Fare scivolare il profilattico fino a toglierlo.
Annodarlo alla base per evitare fuoriuscite di sperma e verificarne l’integrità.
Gettarlo nei rifiuti normali: il preservativo non è biodegradabile e, gettato nel WC o sulla strada, inquinerebbe per anni il territorio ed il mare.

 

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