Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
Aborto terapeutico

Cosa è?

L’aborto terapeutico è l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG) provocata da determinati trattamenti medici al fine di preservare la salute della madre o di evitare lo sviluppo di un feto segnato da malformazioni o gravi patologie.

Quando è possibile farlo?

Le condizioni patologiche della madre per cui viene solitamente praticato l’aborto terapeutico sono le gravi malattie cardiovascolari e renali o alcuni tipi di tumore (cancro al seno e tumore della cervice, se curati con trattamenti – chirurgici e radiologici – dannosi per il feto; melanoma, linfoma, leucemia, cancro allo stomaco e ai polmoni, se hanno generato metastasi che hanno colpito la placenta o il feto).

Le condizioni del feto che possono indurre i medici all’aborto terapeutico comprendono i disordini cromosomici e metabolici, i difetti neurologici e le malformazioni.

L’aborto terapeutico si pratica anche in caso gravidanze multifetali, che possono causare la morte o lo sviluppo ritardato dei feti.

Cosa fare

Per interrompere la gravidanza bisogna rivolgersi ad un consultorio, ad un medico o ad una struttura socio-sanitaria autorizzata, dove – nel massimo della riservatezza – si terrà un accertamento medico sullo stadio di avanzamento della gravidanza e sulle condizioni di salute di madre e figlio.

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