Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
Quesiti

Gentile Dottor Sarcinella,
sono una ragazza di 20 anni il mio ginecologo mi ha diagnosticato una infezione da HPV facendomi una tipizzazione.Esiste una terapia per l’Hpv? Ed è possibile guarire spontaneamente? Il mio partner che accertamenti deve fare?


Attualmente la terapia con farmaci antivirali trova sostenitori ma non ci sono prove certe sulla loro reale efficacia. Si può guarire spontaneamente, senza alcuna terapia nel 25% dei casi, ed una volta guariti si acquista un immunità permanente contro il ceppo dal quale siamo guariti. Come in tutte le malattie sessualmente trasmesse il maschio si comporta da portatore, trasportando il virus da una donna all’altra con i rapporti sessuali. Per il partner maschile, per il momento, non si prevede nulla, se non la terapia sintomatica, cioè la comparsa di verruche virali.

Ho avuto un rapporto occasionale con una persona, che non rivedrò più e che non sa che sono rimasta incinta. Mio marito invece sa della gravidanza.Io non so quindi chi è il padre.Oltretutto ho avuto i due rapporti a distanza di due giorni.Come posso fare per sapere a chi attribuire la paternità?


La soluzione al suo problema esiste si tratta di effettuare un Test di di Attribuzione di Paternità mediante ibridazione al DNA-QF-PCR mediante villocentesi, esame che le consentirebbe di avere una risposta in 48 ore!

Con una visita, il ginecologo può accorgersi che una ragazza è vergine? E ancora come si effettua la visita in una ragazza vergine? Succede sempre di perdere sangue quando si perde la verginità? La verginità si può ricostruire con un intervento? E poi, dopo l’intervento ci si accorge che c’è stata una ricostruzione?


L’imene è una membrana che si trova all’ingresso della vagina, la sua presenza serve a prevenire le infezioni fino al giorno del primo rapporto sessuale.

Non sempre quando si ha il primo rapporto si può perdere sangue.Fino a poco tempo fa si pensava che ciò era dovuto esclusivamente alla presenza di un imene particolarmente elastico. A volte il sanguinamento avviene anche nei successivi rapporti, questo non significa che la verginità si perde piano piano, ma bensì che si è avuta una lacerazione un pò più profonda ed ogni volta che si hanno rapporti, la ferita si riapre e si ha il sanguinamento.

Quando una ragazza è vergine la visita ginecologica si effettua per via rettale.

Per quanto riguarda la ricostruzione chirurgica dell’imene, l’intervento consiste nel riavvicinare il margini dell’imene.

Altre tecniche più sofisticate di chirurgia plastica prevedono la cruentazione dei margini da saldare che vengono poi suturati con filo riassorbibile, ed è molto difficile accorgrrsi dell’intervento. La ricostruzione dell’imene è un intervento che trova indicazioni nelle situazioni di violenza, traumi, interventi chirurgici che provocano la perdita dell’integrità dell’imene, situazioni di disagio psicologico, infine situazioni di particolari necessità.

Veda comunque nella sezione “anatomia” di questo sito.

Prima di assumere la pillola devo fare esami e/o visite?


E’ sempre bene rivolgersi al ginecologo, che effettuerà una visita accurata, anche al seno e prescriverà le analisi necessarie e valuterà quale tipo di pillola prendere per evitare effetti collaterali e per escludere malattie o altri impedimenti.

Quando devo cominciare ad assumere la pillola anticoncezionale?


Si inizia ad assumere la pillola anticoncezionale il primo giorno di ciclo. Se si segue questa procedura la copertura contraccettiva è immediata.

Ho dimenticato di assumere una pillola? Cosa devo fare?


Assumere la compressa dimenticata al più presto. Se entro le 12 ore, la copertura contraccettiva è mantenuta.

E se ho dimenticato più pillole?


La copertura anticoncezionale non è valida. Aggiungere un profillattico.Consultare comunque il proprio ginecologo.

Vorrei ritardare il giorno delle mestruazioni.cosa devo fare?


Il problema è un po’ più complesso.Conviene rivolgersi al proprio ginecologo.

Ho preso medicinali durante l’assunzione della pillola. E se non vanno bene con la pillola?


E’ buona norma che il ginecologo prima di prescrivere la pillola,faccia presente alla paziente i farmaci che possono interferire.

Qual è il periodo fertile del ciclo? Durante le mestruazioni è possibile rimanere incinta?


Prima di tutto, per poter rispondere bisogna fare alcune considerazioni sul ciclo mestruale. Per fare un esempio prendiamo in considerazione un classico ciclo di 28 giorni: in questo ciclo classico avremo i primi giorni di ciclo, poi l’ovulazione all’incirca il 14 esimo giorno, per poi riavere la mestruazione dopo 28 giorni dall’inizio di quella precedente. In questo ciclo, il periodo fecondo è tra il 13° e il 14° giorno. Essendo di 3 giorni la vita degli spermatozoi, si potrebbe considerare il momento propizio per rimanere incinta (o a rischio se non si vuole avere una gravidanza) avendo rapporti sessuali dal 10° al 14° giorno. Negli altri giorni (per sicurezza dal 1° al 9° e dal 17° al 28°) il pericolo non ci sarebbe. Ma usiamo il condizionale perchè non è questo un terreno di certezze! La realtà è molto diversa dalla teoria e, infatti, molti esseri umani sono nati seguendo questo metodo anticoncezionale, detto poi, di Ogino Knaus. Il vero problema risiede nella variabilità del comportamento umano, anche da un punto di vista fisiologico. I cicli mestruali non sono mai tutti perfettamente uguali, possono essere più lunghi oppure più corti. Da qui nasce il primo rischio perché si sposta anche il giorno dell’ovulazione. Senza poi contare che in alcuni cicli ci possono essere anche più ovulazioni. Per molte donne, poi, il momento di maggiore fertilità coincide col momento in cui la libido è più elevata; la programmazione dell’attività sessuale, ovvero l’astinenza dalla stessa nei giorni potenzialmente fertili, possono essere un grave inconveniente, in particolare per coppie che non convivono e che possono incontrarsi solo saltuariamente. Ho avuto un rapporto con coito interrotto. Posso essere incinta? Per quanto le possibilità possano essere basse, ci può essere questa eventualità. Fare un test a 15 gg dal rapporto. Si ricorda che ogni rapporto non protetto è potenzialmente a rischio,ovviamente i fattori che concorrono in un eventuale gravidanza sono molti, per cui tanto più si è vicini al periodo ovulatorio, quanto più le possibilità aumentano. Il coito interrotto NON è un metodo anticoncezionale. Consiste in un comportamento sessuale controllato da parte dell’uomo, che riesce ad arrivare all’orgasmo ma estrae il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. è il metodo più diffuso, ma la sua  efficacia è molto scarsa: 30% e più di fallimento ed è quindi sconsigliato.

Come devo fare per avere la pillola del giorno dopo? Entro quante ore va assunta?


In seguito ad un rapporto a rischio, la prescrizione può essere effettuata dal ginecologo attivo presso un consultorio, al pronto soccorso ospedaliero, dal medico di base o dalla guardia medica. Va acquistata in farmacia ed assunta entro 72 ore dal rapporto, seguendo le modalità consigliate dal medico che ha prescritto il farmaco.

Quanto sopravvivono gli spermatozoi in vagina?


In condizioni ottimali (muco del periodo fertile)la sopravvivenza stimata degli spermatozoi è fino a 5 giorni. Pertanto anche i rapporti non protetti avuti fino a qualche giorno prima dell’ovulazione possono essere considerati fecondanti. La prescrizione comunque. Dati i possibili effetti collaterali anche gravi va fatta dal medico di fiducia della paziente che conosce profondamente il suo stato di salute. Ho notato variazioni nelle secrezioni vaginali/pruriti/arrossamenti/bruciori. Cosa può essere? Puoi trovare nella mia sezione “patologie ginecologiche” “cervico vaginiti”.

Ho notato bruciore/dolore durante i rapporti, da cosa può dipendere?


Potrebbe trattarsi di scarsa lubrificazione, oppure di una piccola infezione. Se il problema si ripresenta, eventualmente accompagnato da altri sintomi, consultare il proprio medico.

Cos’è il cancro al collo dell’utero?


Il cancro del collo dell’utero un tumore maligno che si forma nel punto in cui l’utero si immette nella vagina. Dapprima le cellule tumorali si moltiplicano a livello del collo dell’utero, poi possono progressivamente diffondersi nell’intero organo fino ad arrivare agli organi vicini, come ad esempio la parte finale dell’intestino, la vescica. Inoltre, esso può anche formare metastasi in organi più lontani, per esempio ai polmoni. Quali sono le cause del cancro del collo dell’utero? Quasi tutti i casi di cancro del collo dell’utero sono causati da forme specifiche di virus del papilloma umano (HPV). Esistono 300 tipi di HPV (tutti segnati con dei numeri) e di questi circa 15 sono cancerogeni. Nel 70-80% delle donne affette da cancro del collo dell’utero, si sono riscontrati virus HPV 16 e HPV 18. Vi sono altri tipi di HPV che possono causare cancro, ma quelli più frequenti sono i ceppi 16 e 18.

Come si contagia con il giro del papilloma umano?


Il virus del papilloma umano si trasmette soprattutto durante i rapporti sessuali, attraverso il semplice contatto con pelle o mucose genitali infetti. Si stima che oltre il 70% degli uomini e delle donne sessualmente attivi seconda acido nel corso della loro vita. Il rischio di infezione cresce rapidamente con l’aumentare del numero dei partner sessuali. In Svizzera i rischi di contagio è massimo tra i 16 e i 25 anni. La maggior parte delle infezioni guarisce spontaneamente e solo il 2-3% dei casi diventa cronica.

Quali misure esistono per la diagnosi precoce del cancro del collo dell’utero?


Per la diagnosi precoce importante continuare ad effettuare regolarmente presso lo studio del Pap test. Tramite lo striscio oncologico è possibile poter identificare le lesioni precancerose, ossia stati dei precursori del cancro del collo dell’utero che, in genere, possono essere curati. Terapie aggressive possono quindi essere evitate.

Quali misure esistono per prevenire l’infezione da HPV?


Grazie alla vaccinazione il rischio di ammalarsi di cancro del collo dell’utero diminuisce notevolmente. Finora le possibilità di prevenire l’infezione da HPV erano limitate. La delegazione mondiale della sanità riconosce l’infezione da HPV il fattore più importante per l’insorgenza del cancro del collo dell’utero.

I vaccini proteggono solo contro alcuni tipi di virus HPV. I restanti sono tutti pericolosi?


No degli oltre 100 tipi di virus HPV identificati, circa 15 sono cancerogeni. Sono il tipo 16 e 18 a causare la maggior parte dei cancrii del collo dell’utero. Altri 10 tipi causa dei condilomi (verruche genitali, creste di gallo). I restanti virus HPV sono senza significato clinico, nel senso che il caso non infezione senza sintomi e che guarisce spontaneamente.

Quanto dura la protezione data dal vaccino?


Gli studi hanno mostrato la stabilità del numero di anticorpi anche cinque anni dopo la vaccinazione, si può quindi supporre che la protezione durerà ancora per diversi anni. Attualmente non sono raccomandati iniezioni di richiamo, la loro necessità deve essere ancora valutata.

Cosa è l’ovaio micropolicistico ?


La micropolicistosi ovarica è una disfunzione ormonale cronica caratterizzata da un eccesso di androgeni e dalla riduzione o assenza della capacità ovulatoria dell’ovaio. L’assenza di ovulazione causa le irregolarità mestruali, mentre l’eccesso di androgeni è alla base dei tipici sintomi e segni accessori che fanno sospettare questa sindrome: acne, irsutismo, sovrappeso, ipertensione. In presenza di più segni di sospetto tra quelli appena enunciati è corretto effettuare una valutazione ecografica delle ovaie che deve essere sempre comunque accompagnata anche da una valutazione clinica e dall’analisi di alcuni dosaggi ormonali.

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