Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
News

Quando i rapporti sono dolorosi e necessita l’allargamento vaginale

Per allargare l’introito vaginale, utilizzo un’intervento combinato tra imenectomia (eliminare l’imene se presente) e una incisione longitudinale della parete vaginale nel terzo inferiore con sutura trasversale. L’intervento è praticabile in anestesia loco-regionale in day surgery. L’applicazione di un intruso permetterà la giusta cicatrizzazione. La paziente può riprendere le normali attività dopo una settimana e i rapporto sessuali dopo 3-4 settimane.

intervento

N:B: L’imene è la membrana che restringe l’apertura della vagina, in modo da chiudere solo parzialmente il collegamento tra questa e i genitali esterni. È un tessuto mucoso, ricco di fibre elastiche che presenta un’apertura centrale destinata ad allargarsi in seguito ai rapporti sessuali. L’imene però assume forma e consistenza diverse da donna a donna: l’apertura centrale può per esempio essere arrotondata, a semiluna, oppure presentare più di un foro. Il tessuto può essere molto elastico, oppure talmente consistente e spesso da richiedere, in rari casi, un’incisione chirurgica che renda possibile la penetrazione.

lifting braccia

lifting cosce

La liposuzione consente di eliminare alcuni chilogrammi di grasso tramite aspirazione, con piccole incisioni di alcuni mm a cui segue l’inserimento sottocutaneo nel tessuto di cannule. Per quanto riguarda la grandezza del diametro delle cannule sono state utilizzate di varie forme. L’aspirazione può avvenire con diversi strumenti, aspiratore, siringa semplice da azionare manualmente. Inoltre esistono apparecchiature di lipoaspirazione che possono oltre ad aspirare utilizzare ultrasuoni, vibrazioni, getti d’acqua per meglio sciogliere i grassi. L’intervento viene eseguito in day hospital, in anestesia locale nel caso vengano aspirate poche decine di cc.

La quantità di grasso asportata cambia a seconda dei casi, si parla di steataferesi quando si viene a superare i 10 litri, in tali casi occorre seguire la persona anche i 2-3 giorni successivi all’intervento.

Esiste anche la liposuzione laser che consite nell’aspirazione (assistita) degli adipociti mediante ordinaria cannula, dopo aver sciolto il grasso con l’introduzione di un ago spesso 1 mm, senza incisioni con bisturi, che emette un raggio laser di bassa potenza (nell’ordine dei μW). il laser emette lunghezze d’onda realizzate appositamente per “colpire” le cellule grasse ( 630nm – 680nm), dirette sulla zona interessata per una durata variabile dai 10 ai 30 minuti.

Dal XXI secolo le complicanze che si registrano dopo l’operazione vengono definite trascurabili.Esse dipendono spesso dalla parte del corpo interessata Ad esempio la liposuzione localizzata alla caviglia rimane una delle più difficili dove l’edema post-operatorio si risolve molto più lentamente rispetto al resto del corpo. Fra le altre complicazioni si riscontrano cambiamento del colore della pelle, infezioni, seroma. L’ipotensione viene registrata se si aspirano almeno 2.000 ml.[9]

Liposcultura

liposuzione1

RinoplasticaLa rinoplastica è l’intervento chirurgico che permette di rimodellare il naso.
In particolare si intende la modifica della forma strutturale esterna, che può essere eseguita sia per ragioni estetiche, sia per correggere aspetti funzionali legati a disturbi respiratori.
La rinoplastica fu per la prima volta sviluppata da Susruta, medico vissuto in India nel VI secolo a.C., che per primo descrisse un intervento nell’opera Susrutha Samhita. Lui e i suoi discepoli utilizzavano la rinoplastica per ricostruire i nasi che erano amputati come punizione per i crimini commessi.
La rinoplastica viene effettuata in anestesia locale con sedazione, o generale e va a modificare la forma del naso intervenendo sullo scheletro osseo e cartilagineo
Rinoplastica chiusa
Questa tecnica operatoria viene effettuata attraverso delle piccole incisioni effettuate all’interno del naso, attraverso le quali, con gli appositi strumenti, e con tecniche che variano secondo come si vuole modificare la piramide nasale, viene modificata la componente ossea e cartilaginea dello scheletro nasale.
Rinoplastica aperta
La rinoplastica aperta è una variante della rinoplastica chiusa, e si esegue incidendo la cute della columella alla base del naso. Vengono quindi totalmente esposte le cartilagini della punta ed il dorso del naso.
La rinoplastica aperta, è più complessa della rinoplastica chiusa, ma è più precisa, perché le strutture nasali possono essere modificate alla vista del chirurgo. La rinoplastica con tecnica aperta comporta un intervento leggermente più lungo rispetto alla tecnica chiusa e la presenza di una piccola cicatrice esterna.
Rinoplastica con e senza tamponi
Nella rinoplastica con i tamponi al termine dell’intervento chirurgico questi vengono introdotti nelle fosse nasali per favorire l’emostasi e per mantenere in sede i frammenti di cartilagine rimodellati. I tamponi inseriti nelle fosse nasali subito dopo l’intervento chirurgico devono essere rimossi a distanza di uno o due giorni dall’intervento.
Nella rinoplastica senza tamponi si usano speciali sostanze, come la colla di fibrina, che sostituiscono i tamponi dal punto di vista funzionale, eliminando l’operazione di rimozione degli stessi nella fase post-operatoria e permettendo di respirare dal naso fin dal termine dell’intervento. L’unica medicazione protettiva visibile consiste in una piccola placchetta metallica posizionata sul naso e coperta da un cerotto.

rinopl

mastopessi

Si intende un procedimento chirurgico  per sollevare le mammelle. Tale operazione può essere scelta dal soggetto quando vi è una perdita di tonicità.

Dopo un anestesia che può essere locale o totale, l’intervento chirurgico avviene tramite iniziali incisioni e con successiva rimozione della cute in eccesso, fornendo un effetto di lifting alle mammelle.
Spesso si utilizza la mastopessia in combinazione con la mastoplastica per riuscire ad avere un effetto estetico migliore.

 

 

 

 

Prima della mastopessi – vista frontale

prima della mastopessi - vista frontale

Dopo la mastopessi – vista frontale

dopo la mastopessi - vista frontale

Prima della mastopessi – vista laterale

prima della mastopessi - vista laterale

Dopo la mastopessi – vista laterale

dopo la mastopessi - vista laterale

mastopl1

La blefaroplastica è una tecnica chirurgica di natura estetica, atta alla ricostruzione della palpebra, attraverso l’eliminazione della cute in eccesso.

blefaroplastica

Consiste in un intervento di chirurgia plastica nella zona dell’addome. Serve a ridare tensione alla zona interessata dall’operazione.
L’intervento si presenta come una eliminazione degli eccessi di cute e di adipe. Solitamente  dura da 1 ora a 3 ore, comportando un ricovero, di solito, non superiore ai 2 giorni.
Rare sono le complicanze in questo tipo di intervento: possono aversi degli accumuli di sangue, o più frequentemente si vedranno cosiddetti sieromi e cioè raccolte di siero facilmente eliminabile.Dopo l’intervento è necessario l’uso di una guaina addominale per circa dieci giorni.


addominopl1addome1Addomioplasticaaddomopl2