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È l’espulsione spontanea del feto e dei suoi annessi dall’utero materno. Il parto “a termine” si verifica abitualmente 275-295 giorni dopo l’ultima mestruazione.
Indipendentemente dalle statitistiche e pareri decisamente diversi della varie scuole di pensiero, è molto importante chiarire quali possano essere le eventuali complicazioni del parto spontaneo, complicazioni del resto che sono note e che non devono rappresentare motivo di apprensione per la donna che deve partorire ma solo una acquisizione di conoscenza.
Ogni gravidanza ha una storia a sé e quindi sia la futura mamma sia il ginecologo hanno il dovere di valutare serenamente le modalità del parto.
Mai come in questo caso il fine giustifica i mezzi, ovverossia il benessere sia per la gravida che per il neonato che non ha ancora la capacità di intendere e volere e che quindi si affida totalmente al buon senso della madre e alla professionalità del ginecologo.
Informativa per le pazienti gravide
Complicazioni possibili per il neonato
Complicazioni possibili per la madre
Ed ora una sequenza animata di ciò che avviene durante un parto