Pietro Sarcinella – Studio  Sant'Elmo Ginecologo Napoli
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Prima di assumere la pillola devo fare esami e/o visite?

E’ sempre bene rivolgersi al ginecologo, che effettuerà una visita accurata, anche al seno

e prescriverà le analisi necessarie e valuterà quale tipo di pillola prendere per evitare

effetti collaterali e per escludere malattie o altri impedimenti.

Quando devo cominciare ad assumere la pillola anticoncezionale?

Si inizia ad assumere la pillola anticoncezionale il primo giorno di ciclo. Se si segue

questa procedura la copertura contraccettiva è immediata.

Ho dimenticato di assumere una pillola? Cosa devo fare?

Assumere la compressa dimenticata al più presto. Se entro le 12 ore, la copertura

contraccettiva è mantenuta.

Ho dimenticato di assumere la pillola, e sono passate più di 12 ore dall’ora consueta di

assunzione. Cosa devo fare?

E se ho dimenticato più pillole?

La copertura anticoncezionale non è valida. Aggiungere un profillattico.Consultare

comunque il proprio ginecologo.

Vorrei ritardare il giorno delle mestruazioni.cosa devo fare?

Il problema è un po’ più complesso.Conviene rivolgersi al proprio ginecologo.

Ho preso medicinali durante l’assunzione della pillola. E se non vanno bene con la

pillola?

E’ buona norma che il ginecologo prima di prescrivere la pillola,faccia presente alla

paziente i farmaci che possono interferire.

Qual è il periodo fertile del ciclo?

Durante le mestruazioni è possibile rimanere incinta?

Prima di tutto, per poter rispondere bisogna fare alcune considerazioni sul ciclo

mestrualeciclo mestrualeciclo mestrualeciclo mestruale . Per fare un esempio prendiamo

in considerazione un classico ciclo di 28 giorni:

in questo ciclo classico avremo i primi giorni di ciclo, poi

l’ovulazioneovulazioneovulazioneovulazione all’incirca il 14 esimo giorno, per poi

riavere la mestruazione dopo 28 giorni dall’inizio di quella precedente.

In questo ciclo, il periodo fecondo è tra il 13° e il 14° giorno. Essendo di 3 giorni la vita

degli spermatozoi, si potrebbe considerare il momento propizio per rimanere incinta (o a

rischio se non si vuole avere una gravidanza) avendo rapporti sessuali dal 10° al 14°

giorno. Negli altri giorni (per sicurezza dal 1° al 9° e dal 17° al 28°) il pericolo non ci

sarebbe. Ma usiamo il condizionale perchè non è questo un terreno di certezze!

La realtà è molto diversa dalla teoria e, infatti, molti esseri umani sono nati seguendo

questo metodo anticoncezionale, detto poi, di Ogino Knaus.

Il vero problema risiede nella variabilità del comportamento umano, anche da un punto di

vista fisiologico. I cicli mestruali non sono mai tutti perfettamente uguali, possono essere

più lunghi oppure più corti. Da qui nasce il primo rischio perché si sposta anche il giorno

dell’ovulazione. Senza poi contare che in alcuni cicli ci possono essere anche più

ovulazioni.

Per molte donne, poi, il momento di maggiore fertilità coincide col momento in cui la

libido è più elevata; la programmazione dell’attività sessuale, ovvero l’astinenza dalla

stessa nei giorni potenzialmente fertili, possono essere un grave inconveniente, in

particolare per coppie che non convivono e che possono incontrarsi solo saltuariamente.

Ho avuto un rapporto con coito interrotto. Posso essere incinta?

Per quanto le possibilità possano essere basse, ci può essere questa eventualità. Fare un

test a 15 gg dal rapporto. Si ricorda che ogni rapporto non protetto è potenzialmente a

rischio,ovviamente i fattori che concorrono in un eventuale gravidanza sono molti, per

cui tanto più si è vicini al periodo ovulatorio, quanto più le possibilità aumentano.

Il coito interrotto NON è un metodo anticoncezionale.

Consiste in un comportamento sessuale controllato da parte dell’uomo, che riesce ad

arrivare all’orgasmo ma estrae il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. è il metodo

più diffuso, ma la sua efficacia è molto scarsa: 30% e più di fallimento ed è quindi

sconsigliato.

Come devo fare per avere la pillola del giorno dopo? Entro quante ore va assunta?

In seguito ad un rapporto a rischio, la prescrizione può essere effettuata dal ginecologo

attivo presso un consultorio, al pronto soccorso ospedaliero, dal medico di base o dalla

guardia medica. Va acquistata in farmacia ed assunta entro 72 ore dal rapporto, seguendo

le modalità consigliate dal medico che ha prescritto il farmaco.

Quanto sopravvivono gli spermatozoi in vagina?In condizioni ottimali (muco del periodo

fertile)la sopravvivenza stimata degli spermatozoi è fino a 5 giorni. Pertanto anche i

rapporti non protetti avuti fino a qualche giorno prima dell’ovulazione possono essere

considerati fecondanti.

La prescrizione comunque. Dati i possibili effetti collaterali anche gravi va fatta dal

medico di fiducia della paziente che conosce profondamente il suo stato di salute.

Ho notato variazioni nelle secrezioni vaginali/pruriti/arrossamenti/bruciori. Cosa può

essere?

Puoi trovare nella mia sezione “patologie ginecologiche” “cervico vaginiti”.

Ho notato bruciore/dolore durante i rapporti, da cosa può dipendere?

Potrebbe trattarsi di scarsa lubrificazione, oppure di una piccola infezione. Se il problema

si ripresenta, eventualmente accompagnato da altri sintomi, consultare il proprio medico.

Cos’è il cancro al collo dell’utero?

Il cancro del collo dell’utero un tumore maligno che si forma nel punto in cui l’utero si

immette nella vagina. Dapprima le cellule tumorali si moltiplicano a livello del collo

dell’utero, poi possono progressivamente diffondersi nell’intero organo fino ad arrivare

agli organi vicini, come ad esempio la parte finale dell’intestino, la vescica. Inoltre, esso

può anche formare metastasi in organi più lontani, per esempio ai polmoni.

Quali sono le cause del cancro del collo dell’utero?

Quasi tutti i casi di cancro del collo dell’utero sono causati da forme specifiche di virus

del papilloma umano (HPV). Esistono 300 tipi di HPV (tutti segnati con dei numeri) e di

questi circa 15 sono cancerogeni. Nel 70-80% delle donne affette da cancro del collo

dell’utero, si sono riscontrati virus HPV 16 e HPV 18. Vi sono altri tipi di HPV che

possono causare cancro, ma quelli più frequenti sono i ceppi 16 e 18.

Come si contagia con il giro del papilloma umano?

Il virus del papilloma umano si trasmette soprattutto durante i rapporti sessuali, attraverso

il semplice contatto con pelle o mucose genitali infetti. Si stima che oltre il 70% degli

uomini e delle donne sessualmente attivi seconda acido nel corso della loro vita. Il rischio

di infezione cresce rapidamente con l’aumentare del numero dei partner sessuali. In

Svizzera i rischi di contagio è massimo tra i 16 e i 25 anni. La maggior parte delle

infezioni guarisce spontaneamente e solo il 2-3% dei casi diventa cronica.

Quali misure esistono per la diagnosi precoce del cancro del collo dell’utero?

Per la diagnosi precoce importante continuare ad effettuare regolarmente presso lo studio

del Pap test. Tramite lo striscio oncologico è possibile poter identificare le lesioni

precancerose, ossia stati dei precursori del cancro del collo dell’utero che, in genere,

possono essere curati. Terapie aggressive possono quindi essere evitate.

Quali misure esistono per prevenire l’infezione da HPV?

Grazie alla vaccinazione il rischio di ammalarsi di cancro del collo dell’utero diminuisce

notevolmente. Finora le possibilità di prevenire l’infezione da HPV erano limitate. La

delegazione mondiale della sanità riconosce l’infezione da HPV il fattore più importante

per l’insorgenza del cancro del collo dell’utero.

I vaccini proteggono solo contro alcuni tipi di virus HPV. I restanti sono tutti pericolosi?

No degli oltre 100 tipi di virus HPV identificati, circa 15 sono cancerogeni. Sono il tipo

16 e 18 a causare la maggior parte dei cancrii del collo dell’utero. Altri 10 tipi causa dei

condilomi (verruche genitali, creste di gallo). I restanti virus HPV sono senza significato

clinico, nel senso che il caso non infezione senza sintomi e che guarisce spontaneamente.

Quanto dura la protezione data dal vaccino?

Gli studi hanno mostrato la stabilità del numero di anticorpi anche cinque anni dopo la

vaccinazione, si può quindi supporre che la protezione durerà ancora per diversi anni.

Attualmente non sono raccomandati iniezioni di richiamo, la loro necessità deve essere

ancora valutata.

Cosa è l’ovaio micropolicistico ?

La micropolicistosi ovarica è una disfunzione ormonale cronica caratterizzata da un

eccesso di androgeni e dalla riduzione o assenza della capacità ovulatoria dell’ovaio.

L’assenza di ovulazione causa le irregolarità mestruali, mentre l’eccesso di androgeni è

alla base dei tipici sintomi e segni accessori che fanno sospettare questa sindrome: acne,

irsutismo, sovrappeso, ipertensione.

In presenza di più segni di sospetto tra quelli appena enunciati è corretto effettuare una

valutazione ecografica delle ovaie che deve essere sempre comunque accompagnata

anche da una valutazione clinica e dall’analisi di alcuni dosaggi ormonali.

Aborto

interruzione volontaria o involontaria della gravidanza prima del 180° giorno di amenorrea. Si distinguono un aborto spontaneo e un aborto provocato.

Amenorrea

assenza del flusso mestruale, classificabile in primaria qualora si manifesti entro i 16 anni, e secondaria dopo tre mesi di sospensione del ciclo in età fertile.

Nel primo caso, l’amenorrea può essere dovuta a malformazioni anatomiche (imperforazione dell’imene, malformazioni congenite dell’utero o della vagina, insufficienza ovarica), a lesioni ipotalamiche o ipofisarie.

Nel secondo caso, invece, può essere causata da disfunzioni ormonali o malattie generali. L’amenorrea fisiologica, infine, è legata alle situazioni di gravidanza, allattamento, menopausa, ed è l’unica che non richiede l’intervento di uno specialista.

Amniocentesi

intervento per prelevare del liquido amniotico al fine di valutare il corredo cromosomico del feto.

L’amniocentesi precoce permette di diagnosticare alcune malattie su base ereditaria, come per esempio sindrome di Down, le emoglobinopatie e le malformazioni del sistema nervoso.

Questo tipo di esame è consigliato solo se ci sia effettivamente la possibilità che il feto sia colpito da una di queste patologie.

L’amniocentesi dopo la ventesima settimana serve invece per diagnosticare la maturità del feto.

Annidamento

Impianto dell’uovo nell’utero dopo pochi giorni dalla fecondazione.

Candidosi

infezione causata da funghi del genere Candida, più frequentemente dalla specie Candida albicans. Questa si riscontra abitualmente nel cavo orale, nella vagina e nel tratto gastrointestinale; in particolari condizioni può diventare infettante determinando la malattia. Tali condizioni sono rappresentate da fattori locali (umidità; macerazione cutanea; terapie locali con antibiotici e cortisonici) e fattori generali (uso prolungato di cortisonici, antibiotici, immunosoppressori; diabete, tumori, malattie debilitanti, deficit immunologici, gravidanza). Spesso la candidosi può essere la sola manifestazione di un diabete mellito non diagnosticato. Candida albicans penetra nell’organismo attraverso una ferita delle mucose o della cute. Le sedi cutanee maggiormente interessate sono gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi, gli angoli della bocca, le pieghe cutanee, il tessuto periungueale (e solo in un secondo tempo l’unghia). Interessa la mucosa orale con la frequente infezione, detta mughetto, caratteristico del bambino. Determina, inoltre, vulvovaginiti (emissione di secrezione biancastra) e balanopostiti, anche a trasmissione sessuale. Le candidosi si manifestano con intenso eritema, fissurazioni simili a ragadi, erosioni, variamente rappresentate a seconda della sede interessata; sono presenti prurito di variabile intensità, bruciore vivo e dolore. Le candidosi tendono a cronicizzare e le recidive sono frequenti. La diffusione nel sangue può portare ad ascessi polmonari, endocarditi, meningiti, ascessi cerebrali, spesso causa di morte dei pazienti immunodepressi. La terapia consiste nell’eliminazione delle cause favorenti e in un corretto trattamento antimicotico locale e generale.

Cervice

in anatomia può indicare sia il collo dell’utero sia la parte posteriore del collo.

Legatura delle tube

Resezione tramite legatura o elettrocoagulazione, delle salpingi (o tube) uterine.

Agisce impedendo il passaggio dell’ovulo nella cavità uterina, quindi non altera il quadro ormonale, non altera il ciclo mestruale, non blocca l’ovulazione.

Ciclo Mestruale

Insieme dei cambiamenti che riguardano la mucosa uterina, durante il periodo fecondo femminile.

La sua manifestazione più evidente è la mestruazione, che è collegata al processo di ovulazione.

Questo processo è regolato a livello ormonale da ipotalamo, ipofisi e ovaie.

Il ciclo ha normalmente una durata di 28 giorni e può essere suddiviso in tre fasi: la fase mestruale corrisponde alla durata del flusso mestruale (da 3 a 6 giorni); nella fase proliferativa aumenta lo spessore dell’endometrio grazie agli estrogeni prodotti dal follicolo ovarico (dal sesto al quattordicesimo giorno); nella fase secretoria infine abbiamo la proliferazione dele ghiandole endometriali a opera del progesterone, prodotto dal corpo luteo in seguito all’ovulazione (dal quindicesimo al ventottesimo giorno).

Se è avvenuta una fecondazione l’uovo si impianta, altrimenti la mucosa uterina attraversa una fase ischemica premestruale.

Formazioni di tipo benigno o maligno dell’ovaio con contenuto liquido o corpuscolato.

Distinguiamo tra cisti ovariche follicolari (piccole, multiple) e cisti ovariche luteiniche (grandi, singole).

Possono essere scoperte causalmente durante una  visita dal ginecologo, oppure dar luogo a dolori addominali e alterazioni mestruali.

Vi si interviene in modo farmacologico o chirurgico a seconda dei casi.

In caso di ovaio policistico, le cisti interessano tutto l’ovaio.

Le cisti ovariche possono comportare amenorrea e sterilità.

Annessite

Infiammazione degli annessi dell’utero: può riguardare ovaie e salpingi o tube. Detta anche salpingovarite può essere acuta, sub acuta o cronica.

L’annessite acuta è caratterizzata da dolori al basso ventre che spesso si irradiano fino alla regione lobo-sacrale. Questi dolori si intensificano con i movimenti e i rapporti sessuali, Altri sintomi sono senso di tensione ai muscoli addominali e irregolarità mestruali e febbre.

L’annessite acuta può dare luogo a una serie di manifestazioni subacute che con il passare del tempo rendono cronica la patologia.

Esiste un tipo di annessite cronica causata da piogeni e colibacilli che evolve lentamente con assenza di febbre. È caratterizzata da senso di peso doloroso al bacino, irregolarità mestruali, leucorrea, astenia, febbricola.

L’annessite subacuta tubercolare spesso coesiste con altri focolai tubercolari in evoluzione.

Il trattamento della forma acuta è essenzialmente antibiotico; per l’annessite cronica dopo un trattamento antibiotico specifico, si prescrive anche una terapia fisioterapica e disinfiltrante.

Cervicite

Infiammazione della mucosa del collo dell’ utero. Oltre a un senso di continuo fastidio il principale sintomo è la secrezione di muco e pus.

Climaterio

Sindrome caratterizzata da trasformazioni endocrine somatiche e psichiche dovuta all’involuzione fisiologica delle ghiandole sessuali.

Il climaterio è differente per maschi e femmine e per entrambi non esiste una definizione univoca.

Nelle donne  si può definire climaterio il periodo che intercorre tra l’ultima mestruazione regolare e la definitiva cessazione delle mestruazioni (menopausa), ma altre definizioni indicano un periodo che oltrepassa la fine delle mestruazioni e che termina solo dopo la cessazione di particolari sintomi.

Questi sono vari, e soggettivi. In generali si parla di disturbi vasomotori, nervosi ed endocrini.

Non esiste una terapia a meno che la sindrome non porti a grossi problemi psico-attitudinali. Il ricorso a estrogeni per mezzo di cerotti o compresse, consente di evitare il disagio psicofisico.

Il climaterio maschile viene definito come il progressivo diminuire delle funzioni sessuali nell’uomo, non esiste un epoca fissa e non si svolge in un periodo definito.

Gravidanza extrauterina

o gravidanza ectopica: gravidanza in cui l’ embrione si impianta al di fuori della normale sede uterina. L’incidenza è di 1 su 200 gravidanze circa e nel 98% dei casi l’impianto avviene a livello delle tube (gravidanza tubarica), il cui lume è tuttavia troppo ristretto per accogliere un sacco gestazionale in via di sviluppo: si ha così aborto o rottura tubarica. La gravidanza ovarica è un evento raro, che evolve di solito verso un aborto precoce, con emoperitoneo. Molto raramente una gravidanza extrauterina si impianta in un’area meno consueta della cavità uterina: si parla di gravidanza angolare, quando l’uovo fecondato si annida a livello dell’angolo utero-tubarico, e di gravidanza cervicale quando l’annidamento avviene a livello della mucosa del canale cervicale; entrambe si concludono con l’aborto, generalmente prima della 20a settimana. Infine, si può avere una gravidanza addominale, anch’essa destinata a non proseguire (possibile ascesso e peritonite, con successiva mummificazione o calcificazione del feto). Nel caso della gravidanza tubarica, sono presenti i segni caratteristici della gravidanza accompagnati da dolori addominali e perdite ematiche. In genere verso il secondo mese si ha la morte dell’uovo (aborto tubarico), con aumento del dolore e metrorragia. In alcuni casi, come abbiamo già detto, l’aumento di volume dell’embrione provoca la rottura della tuba, con spandimento di sangue nella cavità peritoneale (emoperitoneo) e shock. Le gravidanze extrauterine rappresentano una importante causa di morbilità e mortalità materna. Le probabilità di avere una gravidanza extrauterina sono aumentate nelle donne con infertilità prolungata, malattia infiammatoria pelvica, sterilizzazione, precedente gravidanza extrauterina, intervento chirurgico sulle tube o nelle donne che sono portatrici di spirale o sottoposte a trattamento di fertilizzazione in vitro. La salpingectomia (asportazione della salpinge, cioè della tuba) viene utilizzata come trattamento standard. Recentemente, le diagnosi più precoci, prima dell’aborto tubarico o della rottura della tuba, con un esame ecografico e il dosaggio delle beta-hCG, hanno portato a un trattamento medico o laparoscopico che preservano la tuba.